Santa Marinella, 26 Febbraio 2026
L’8 febbraio scorso Santa Marinella ha rischiato la tragedia. Il crollo dell’impalcato del Ponte della Quartaccia sulla vecchia Aurelia non è stato un “imprevisto del maltempo”, ma il simbolo plastico di anni di noncuranza, dove ai fatti si sono preferiti i rendering e alla manutenzione ordinaria si è preferita la propaganda.
Oggi, a venti giorni dal disastro, il quartiere Quartaccia è isolato. I residenti sono trattati come cittadini di serie B, costretti a giri infiniti per raggiungere il centro o il cimitero, mentre il cantiere è deserto e il silenzio delle istituzioni è assordante.
La dichiarazione di Stefano Marino
"Mentre l'ex Sindaco Tidei passava le sue giornate a stampare libri fotografici e a inaugurare limonaie poi abbandonate, i ponti della nostra città cadevano a pezzi. Questo crollo non è solo di calcinacci, è il crollo di un sistema di gestione del territorio basato sull'apparire invece che sul fare. È inaccettabile che dopo tre settimane non ci sia nemmeno un passaggio pedonale in sicurezza. I cittadini della Quartaccia non sono topi da chiudere in un rione; sono persone che pagano le tasse e hanno il diritto di muoversi. Il Commissario Prefettizio faccia sentire la voce del Comune con RFI: Santa Marinella non può aspettare i tempi della burocrazia ferroviaria mentre una parte della città è tagliata fuori dal mondo."
Cosa faremmo noi se fossimo al governo della città?
La nostra lista civica Io Amo Santa Marinella non vive di sogni, ma di concretezza. Se oggi amministrassimo noi, ecco come affronteremmo l’emergenza e il futuro:
• Unità di Crisi Permanente con RFI: Non aspetteremmo le mail, saremmo ogni giorno negli uffici delle Ferrovie dello Stato per pretendere un cronoprogramma certo e turni di lavoro h24 per il ripristino della viabilità.
• Passaggio Pedonale Immediato: Allestimento in 48 ore di una passerella provvisoria certificata e illuminata per permettere il transito in sicurezza a chi deve raggiungere il cimitero o i mezzi pubblici.
• Monitoraggio Digitale delle Infrastrutture: Basta sorprese. Creeremmo un catasto digitale di tutti i ponti e sottopassi di Santa Marinella e Santa Severa, con sensori di monitoraggio statico collegati a un’app per le segnalazioni dirette dei cittadini.
• Piano Manutenzioni vs. Opere Inutili: Dirotteremmo ogni euro speso in “comunicazione d’autore” o statue del bacio verso un fondo dedicato esclusivamente alla manutenzione delle strade e dei ponti.
Santa Marinella merita rispetto, trasparenza e sicurezza. La Quartaccia non può restare un’isola nell’isola.
Stefano Marino Candidato Sindaco
Promotore Lista Civica “Io Amo Santa Marinella”

Lascia un commento